Viaggio a Reims Opera di Montecarlo 2005

                                                       Il viaggio a Reims
                                               PREMIERE A MONTE-CARLO
                                                        SALLE GARNIER
                                 In occasione della Festa Nazionale Monegasca
                                                  IL VIAGGIO A REIMS
ossia L'albergo del Giglio d'oro
di Giocacchino Rossini
dramma giocoso in un atto
composto per l'incoronazione di S.M.Carlo X re di Francia
libretto di Luigi Balocchi
Direzione Musicale MAURIZIO BENINI
Direttore del Coro KRISTAN MISSIRKOV
Scene Costumi e Regia PIER LUIGI PIZZI
Luci SERGIO ROSSI
CORO DELL'OPERA DE MONTE-CARLO
ORCHESTRA FILARMONICA DI MONTE-CARLO

LUNGA VITA AL ...PRINCIPE
Montecarlo: riaperta la restaurata Salle Garnier, spendente di stucchi e ori, con una nuova produzione del Viaggio a Reims; affidata alle mani esperte di Pier Luigi Pizzi; di notevole livello il cast, tra veterani e nuove leve
appena si fa ingresso nella Salle Garnier dopo tre anni, all'interno dell'edificio del Casinò di Montecarlo, il colpo d'occhio lascia stupefatti.Il restauro conservativo della sala, gioiello dello stile vittoriano, è stato meticoloso. Ori e stucchi ssplendono in tutta la loro abbagliante bellezza. Alcune novità balzano subito all'occhio. Prima fra tutte il ripristino del lussuoso lampadario in bronzo dorato sulla base di antiche fotografie, del quale si fece a meno per volere del Principe Carlo III quando venne creata la platea degradante verso il proscenio. Spettacolare è poi la vista sul mare che si può godere dalla sala attraverso ampie finestre, prima completamente chiuse, ora affacciate sulla terrazza esterna dell'edificio....(omissis)
La riapertura del teatro è coincisa con i solenni festeggiamenti indetti dal Principato per la salita al trono di Alberto II di Monaco dopo la recente scomparsa del compianto Ranieri.
Il doppio evento è stato celebrato a dovere con una nuova messa in scena de Il viaggio a reims, cantata scenica commissionata a Rossini per l'incoronazione di Carlo X, re di Francia.
L'edizione monegasca ha avuto, come era ovvio che fosse date le circostanze, il crisma dell'eccezionalità.
Il nuovo allestimento di Pier Luigi Pizzi (che firma regia, scene e costumi) è un vero gioiello di bellezza. Presenta un impianto scenico di stile neoclassico dipinto in smalto bianco, suddiviso in tre ambienti illuminati da ariosi finestroni. L'aggettivo elegante, per quanto scontato quando si parla di spettacoli di Pizzi, diviene sigla distintiva di un personalissimo modo di far teatro comico rossiniano con ironia lieve e leggera come una piuma. Inoltre Pizzi offre un raffinato spaccato dello stile di vita aristocratico dell'epoca post napoleonica, simbolo di un'Europa desiderosa di ristabilire l'ordine precostituito attraverso alleanza tra monarchie illuminate. L'omaggio al Principe Alberto è poi quasi d'obbligo per l'occasione; si concretizza al momento dell'opera in cui tutti gli ospiti dell'Albergo del Giglio d'Oro brindano cantando inni nello stile musicale dei vari Paesi.
All'improvvisatrice Corinna vengono proposti vari temi; quello estratto a sorte, guarda caso, è dedicato ad Alberto II, Principe di Monaco, e tutto finisce in gloria con l'arrivo di una limousine e l'esposizione della bandiera rossa e bianca monegasca.
Ottima l'esecuzione musicale....(omissis)
Nulla da eccepire invece sul cast, che unisce vecchie glorie a forze nuove in un cocktail spumeggiante, in grado di rivaleggiare con l'ormai mitica edizione pesarese del 1984, quella che fece il giro del mondo riportando fama e consensi su una partitura che può considerarsi, a tutti gli effetti, fra i più riusciti repêchage della "Rossini renaissance".
Allora come oggi trionfa l'istrionismo scenico teatralissimo di Ruggero Raimondi, inossidabile interprete di Don Profondo...(omissis)
Anche i due tenori sono veterani di classe superiore. Il primo è Rockwell Blake (Conte di Libenskof)...(omissis) L'altro è Raul Gimenez (Cavaliere Belfiore)...(omissis)
Altrettanto nota è la voce di June Anderson, qui nei panni di Madama Cortese). esegue la sua aria con voce ampia e virtuosismo ancora ragguardevole...(omissis) Fra gli elementi vocali di nuova generazione spicca la sorprendente prova di Patrizia Ciofi (Contessa di Folleville)...(omissis) Mi piace immaginare Corinna con voce più vaporosa e sfumata rispetto a quella comunque abbastanza morbida di Inva Mula...(omissis) Sara Mingardo (Marchesa Melibea) ...(omissis) si ammira per finezza ed elegante fluidità d'emissione...(omissis) Mirabile il britannico aplomb di Marco Vinco, che con recitazione mai compassata e fraseggio accuratissimo dona al self-control del personaggio di Lord Sidney una punta di autoironia intinta di eleganza e giovanile freschezza...(omissis) Spiritoso senza eccessi Filippo Morace (Barone di Trombonok) e discreto Manuel Lanza ( Don Alvaro) ...(omissis) Bravi tutti gli altri, con una lode particolare per Enrico Maria Marabelli (Antonio)...(omissis)
ALESSANDRO MORMILE
tratto dalla Rivista L'Opera dicembre 2005