Veicoli

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La carrozza a cavalli era il solo mezzo di trasporto dell'antichità, destinato al trasporto di più persone, diffuso fino alla fine del XIX secolo e caduto in disuso con l'avvento delle automobili.
Varie erano le tipologie a seconda dell'impiego a cui erano adibite: ad esempio la berlina chiusa usata in occasioni di rappresentanza, il calesse aperto per la bella stagione, il Landau, dotato di capote.
Venivano trainate da uno o più cavalli a seconda della tipologia del mezzo e dell'impiego che se ne faceva. Il conduttore era sistemato a cassetta o sul retro in posizione rialzata, mentre i passeggeri trovavano posto all'interno con ogni comfort considerato i limiti dell'epoca.
Il disagio causato ai viaggiatori dalle strade dissestate era alleviato da sospensioni a balestra che attutivano i sobbalzi.
Il carro invece era, ed è ancora, considerato un mezzo principalmente agricolo trainato da animali meno nobili (asino, mulo, bue). In uso fin dall'età del bronzo è stato anche questo soppiantato, quasi ovunque, da mezzi automatizzati.

Velocipede è, secondo l’accezione comune, il nome attribuito all’antenato dell’odierna bicicletta. Caratterizzato da una ruota motrice anteriore molto più alta di quella posteriore, era mosso agendo su due pedivelle montate sulla ruota anteriore stessa ed il sellino è posto direttamente sopra ad essa. Le grosse dimensioni della ruota anteriore servivano per aumentare la strada percorsa con un singolo giro di pedali e quindi la velocità. L'invenzione del velocipede è attribuita al fabbro scozzese Kirkpatrick Mac Millan intorno al 1840 che costruì un veicolo con la posteriore molto più grande di quella anteriore ed il conducente seduto sulla ruota stessa. Il codice della strada italiano definisce come velocipedi non solo le biciclette ma anche i risciò, le biciclette a quattro ruote in uso specialmente nelle località turistiche marine, i monopattini, i carri leggeri a tre ruote montati sul retrotreno di una bicicletta, ecc.
La bicicletta è un veicolo a propulsione muscolare umana. L’elemento portante è costituito dal telaio suo quale trovano alloggiamento le numerose componenti che consentono il funzionamento del mezzo. La bicicletta è stata fino a pochi decenni or sono un fondamentale mezzo di trasporto, spesso l'unico a disposizione delle classi meno agiate. Quando nacquero i velocipedi a pedali (1855) già erano trascorsi cinquanta anni di storia di veicoli a due ruote. Il termine “bicicletta” nacque in Francia verso la fine degli anni 1860 e rimpiazzò il termine "velocipede" dal modello della High Bicycle in poi. L'origine della prima bicicletta effettivamente utilizzata è da attribuirsi al barone Karl von Drais, un impiegato statale del Gran Ducatodi Baden in Germania, Karl Drais inventò la sua Laufmachine (macchina da corsa) nel 1817 che fu chiamata dalla stampa draisine (o anche draisienne , in Italia draisina) e più tardi velocipede.
Il risciò è un mezzo di trasporto che utilizza la trazione umana. Il primo risciò venne realizzato nel 1869 da un  fabbro americano, Albert Tolman, per un missionario, il reverendo Jonathan Scobie, un ministro battista americano, che ne è considerato l'inventore e che lo utilizzò per trasportare la moglie invalida per le strade di Yokohama. Esistono tuttavia numerose altre teorie sull'origine del risciò. La parola risciò, rickshaw in inglese, deriva dal termine giapponese Jinrikisha che nel suo senso letterale significa veicolo a trazione umana. Intorno al 1880 apparvero in India. Inizialmente furono utilizzati per il trasporto delle merci e solo in seguito furono impiegati per il trasporto di persone. Il conducente trainava il mezzo tirandolo con lunghe sbarre, mentre nel carrello possono prendere posto una o due persone. Oggi in alcuni casi, come quello di Hong Kong, rimangono delle attrazioni turistiche.

Tratto da Wikipedia enciclopedia on line