Armi

La spada è un'arma bianca a lama lunga, spesso, ma non sempre, a doppio filo, usata dalle più varie civiltà, in ogni luogo del mondo e in ogni epoca. Il termine spada deriva dal greco spathe e dal latino spatha. È composta da una lunga lama, da un'elsa e quella parte che provvede alla protezione della mano.La forma fisica di base della spada è rimasta sostanzialmente invariata nei secoli, ma sono cambiate le tecniche di realizzazione in base alla cultura: come conseguenza si hanno differenze nel disegno e nello scopo della lama.
Il gladio era un'arma in dotazione ai legionari dell'esercito romano, si trattava di una piccola spada a doppio taglio con la lama larga e molto appuntita. Tutti i diversi modelli di gladio venivano portati dai legionari sul fianco destro e venivano estratti con una torsione del braccio destro. Questo per non intralciare l'uso dello scutum (scudo) che veniva portato e usato con il braccio sinistro.
I Romani usavano il gladio perché era piccolo e poteva essere maneggiato più facilmente nel combattimento ravvicinato. Questa peculiarità è essenziale di questa arma; infatti i romani erano soliti combattere con gli scudi a contatto, in formazioni molto fitte
Il gladio era oltretutto una delle armi più usate nei combattimenti organizzati negli anfiteatri. I duellanti presero quindi il nome di Gladiatori.
L'arco fu utilizzato fin dagli albori della civiltà come strumento da caccia e solo successivamente fu utilizzato come strumento di guerra.
Ogni popolo usava forme e materiali divesi per la sua costruzione indubbiamente in conformità all'uso a cui era destinato; gli Egizi usavano un arco molto corto per essere usato dai carri da caccia o da cambattimento, i popoli asiatici usavano un arco finemente ornato da corna di antilope,quello dei Mongoli invece era piccolo e maneggevole da poter essere usato sia a piedi che a cavallo.
Pur se l'arco, come arma, perde importanza con l'avvento di armi più sofisticate come la balestra, si può dire che ha svolto un ruolo determinante nella storia antica.
La balestra fu un'arma potente ma molto ingombrante e lenta da caricare, infatti occorreva usare un piccolo argano e ciò determinava una cadenza di tiro inferiore a quella dell'arco (per questo motivo il tiratore doveva avere a disposizione due balestre ed un aiutante che aveva il compito di ricaricare l'arma), solo successivamente, con l'invenzione del "martinetto", fu possibile sveltire questa laboriosa operazione.
La balestra nacque principalmente come arma da caccia nel medioevo e si diffuse soprattutto in Germania e in Svizzera.
Le origini del fucile si possono far risalire al XV secolo quando ancora la carica avveniva anteriormente, attraverso la canna, sia per quanto riguarda la polvere da sparo che per i proiettili (archibugio). Durante il XVI secolo l'archibugio venne affiancato dal moschetto, più lungo e pesante. Nel XVII secolo, con la scomparsa delle armature, il moschetto divenne più leggero e subentrò nell'uso all'archibugio come arma base delle fanterie.
Inizialmente il sistema di fuoco era a miccia, sostituito poi da quello a ruota e infine da quello a pietra focaia.
Il termine pistola indica comunemente un'arma da fuoco di tipo convenzionale, detta anche "arma corta".La pistola è probabilmente l'arma da fuoco più diffusa nel mondo. Può essere di vari tipi, dalla semplice scaccia-cani a salve, alla pistola semiautomatica.
Le prime pistole comparvero verso la metà del '500 sfruttavando il sistema di accensione a ruota; ai primi dell'800 si scoprì che alcuni composti chimici esplodevano se sottoposti a percussione: un piccolo involucro contenente una miscela detonante, prese il posto dell'acciarino. La nascita del sistema a percussione, tuttora universalmente adottato, segna il definitivo ingresso nell'era moderna delle armi da fuoco: consente di ridurre enormemente le dimensioni fisiche dell’arma ed offre un’affidabilità di funzionamento pressoché totale.
Descrizioni tratte da Wikipedia enciclopedia on line.

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(Le riproduzioni di armi storiche "non affilate" rientrano nell'ambito della C.M. n° 559 del 16/12/1995, per cui sono classificate nella categoria oggetti ornamentali e sono da ritenersi di libera vendita e detenzione.)
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